Ma non avete imparato nulla dal Padrino?
Le festicciola del senatore Di Girolamo assieme al boss mafioso e all’altro delinquente della Magliana mette veramente tristezza. Tavola scarna, finti amici imbarazzati, veline di 4° lega, è un corollario delle più basse immagini che si possano avere sui criminali. Un festival di luoghi comuni deprimente. In mezzo a tutto ciò, un finto senatore, tra l’imbarazzato e l’impaurito, sempre più una marionetta appesa ai fili di un gioco molto più grande di lui. Fa compassione per qualche secondo. Giusto il tempo di ricordare quanto ha rubato.
P.s. Una volta certe foto si evitata di scattarle. Non si sa mai in che mani possano finire.
Almeno Spassolo sparava razzi
Questa storia che negli Stati Uniti le scuole donavano computer per spiare i propri alunni, non mi giunge affatto nuova.
Compagni, avanti quella è la porta.
dal Blog di Mario Adinolfi
Questa è l’ultima settimana di lavoro a Red Tv, dalla prossima settimana tutti i lavoratori del canale satellitare fliglio di Nessuno Tv saranno in cassa integrazione, resterà acceso pro forma solo il segnale. Penso ai miei tredici colleghi assunti a tempo indeterminato, ma soprattutto ai quattro a tempo determinato già espulsi dal ciclo produttivo a gennaio e privi anche di strumenti di tutela. Si rincorrono progetti per una possibile riapertura più in là nel tempo, ma non ci spero granché. Meglio attrezzarsi per fare altro.
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O Questo, o tutte le pubblicità di Totti in francese
Da qualche tempo sono in cerca di un operatore telefonico per sostituire Vodafone. Ho un iPhone da due anni, e da allora le mie richieste sono cambiate: voglio internet a manetta, un bel po’ di sms e qualche telefonata senza svenarmi. Magari pagando un fisso mensile. Girando per la rete, ho visto che sia dalla Gerini che da Panariello non si sta malaccio, anzi. Le offerte sono migliori, più chiare e si spende meno. Certo la Gerini è ingrassata parecchio…
Mentre mi perdevo in queste riflessioni ho avuto un’illuminazione: cambiando operatore, risparmierei io certo, ma farei pagare di più gli altri. Dalla mia ragazza ai miei amici, sono tutti Vodafone. E hanno tutti piani tariffari buoni(si fa per dire) con gli altri Vodafone. E basta. Da qui la domanda: i miei amici spenderanno dei soldi in più in bolletta per continuare a socializzare con me, o mi lasceranno andare per la mia strada serbando il ricordo dei bei vecchi tempi andati?
Non volendo conoscere la risposta, ho constatato che non posso lasciare Vodafone. Mai. Sono un ostaggio di casa Totti. Mi immagino a tenere Chanel nei fine settimana. A provare gli stacchetti con Ilary.. Basta. Voglio negoziare i termini del mio soggiorno. Altrimenti smetto di ricaricare, non scherzo!
Sono un uomo ragionevole, cara Vodafone. Chiedo solo di poter andare in rete gratis, senza rotture di scatole, ne ho bisogno.
Birbantelle?
Sul pepatissimo blog delle Politicamente Scorrette ci si chiede perché Travaglio faccia richieste a Santoro, con tanto di minisondaggio.
3 risposte sono cattivelle, d’altronde il titolo del post è: Gelosia.
l’ultima, buttata lì, prende per buone le parole di Travaglio, a cui arriva però il rimbrotto di essere “fumantino”.
Dai commenti, per ora, stravince quella buttata lì 3-0.
Mettiamo via qualche spicciolo per l’inverno?
Sarà di sicuro un caso o il frutto del continuo rinnovamento estetico del quotidiano, ma oggi alle pagine 24/25 di Repubblica, la pubblicità è posizionata stranamente al centro del foglio, a dividere due articoli diversi. E’ una modifica che salta subito all’occhio. La pubblicità è di una macchina che ha poche emissioni, l’articolo subito sotto parla di domenica antismog al nord. Problema e soluzione. Poi magari questa variante estetica diventa quotidiana. ma finché non la rivedo…
Curriculum qualificati
Ormai Repubblica dovrebbe aver capito che alcune caratteristiche di uomini come Gianni Letta o Guido Bertolaso, a Silvio Berlusconi piacciono parecchio. L’allergia ai legacci dei regolamenti e delle prassi, le reti di collaboratori affaristi e spesso sconsiderati, sono per Berlusconi un pregio, non certo un difetto. Uomini del fare, li chiama. Come poi è lui stesso. Se ogni tanto infrangono delle leggi per ottenere i risultati voluti dal capo, la colpa è della legge, o dei giudici. In una macchina vecchia come lo Stato italiano bisogna Fare, e per fare le regole sono solo degli impedimenti, ed è quindi giusto abbatterli. Che poi il titolare del Governo non batta ciglio all’utilizzo di mignotte come videogiochi rilassanti, è quasi fisiologico.
Gianni Letta è poi qualcosa di speciale per Silvio, è la sua coscienza istituzionale e repubblicana, il suo grillo parlante, il suo angioletto sopra la spalla sinistra che lo calma nei momenti di ira e lo salva dalle situazioni più imbarazzanti, fa anche la pace per lui coi suoi nemici. E’ Wolf di palpficsion (pronuncia di Bersaniana memoria), risolve i suoi problemi.
Detto questo, mandarlo al Quirinale sarebbe un gesto del tutto naturale per lui. Ma per tutti gli altri?